Avvertenza - Questo non è un giornale, mio amico e buon lettore, ma l'atto criminale di un folle e un eversore.

15 novembre 2006

n°19: Meglio un dittatore serio o una pagliacciata democratica?

*
«Ebbene, caro amico, qual è il carattere della tirannide? E' pressoché evidente che si tratta di un trapasso dalla democrazia". "Sì, è evidente". "Quindi la tirannide nasce dalla democrazia allo stesso modo in cui questa nasce dall'oligarchia?" "In che modo?" "Il bene che i cittadini si proponevano", spiegai, "e per il quale avevano istituito l'oligarchia era la ricchezza eccessiva: non è vero?" "Sì ". "Ma l'insaziabile brama di ricchezza e la noncuranza d'ogni altro valore a causa dell'affarismo l'hanno portata alla rovina". "E' vero" disse. "E anche la disgregazione della democrazia non è provocata dall'insaziabile brama di ciò che si prefigge come bene?" "E che cosa, secondo te, si prefigge?" "La libertà", risposi. "In una città democratica sentirai dire che questo è il bene supremo e quindi chi è libero per natura dovrebbe abitare soltanto là". "In effetti si ripete spesso questa sentenza", osservò. "Come stavo per chiederti", proseguii, "non sono dunque la brama insaziabile e la noncuranza d'ogni altro valore a trasformare questa forma di governo e a prepararla ad avere bisogno della tirannide?" "In che senso?", domandò. "A mio parere, quando una città democratica, assetata di libertà, viene ad essere retta da cattivi coppieri, si ubriaca di libertà pura oltre il dovuto e perseguita i suoi governanti, a meno che non siano del tutto remissivi e non concedano molta libertà, accusandoli di essere scellerati e oligarchici". "Sì ", disse, "fanno questo". "E ricopre d'insulti", continuai, "coloro che si mostrano obbedienti alle autorità, trattandoli come uomini di nessun valore, contenti di essere schiavi, mentre elogia e onora in privato e in pubblico i governanti che sono simili ai sudditi e i sudditi che sono simili ai governanti. In una tale città non è inevitabile che la libertà tocchi il suo culmine?" "Come no?"»
(Platone, La Repubblica, Libro 8)

18 ottobre 2006

n°18: La Corea? Tranquilli, non é l'Iran!

*
- Il precipitare degli eventi (premesse postmesse) -
9 ottobre 2006
LA COREA DEL NORD PROVA L'ATOMICA
ESEGUITO TEST SOTTERRANEO
L'esplosione in un tunnel sotterraneo. Immediate proteste nel mondo. Ma l'intelligence Usa avanza dubbi sulla natura della deflagrazione
SEUL - "La sezione di ricerca scientifica ha condotto con successo un test atomico sotterraneo il 9 ottobre". Con queste parole, l'agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord ha comunicato al mondo che il regime di Pyongyang ha dato seguito agli annunci della scorsa settimana e ha fatto esplodere la sua prima bomba atomica nel sottosuolo. (...)
Repubblica.it
Conclusioni: Dato che la Corea del Nord non é l'Iran, si metterà tutto a tacere.
*
17 ottobre 2006
BUSH FIRMA LA NUOVA LEGGE ANTITERRORISMO
Una normativa che definisce le regole per interrogare i sospetti terroristi e garantisce segretezza alle indagini condotte dalla Cia
WASHINGHTON - In quello che ha definito "un giorno storico", il presidente americano George W. Bush ha firmato la legge che dà vita negli Usa a un sistema giudiziario militare per i sospetti terroristi e definisce le regole per interrogarli. (...)
Corriere.it
Conclusioni: E' il trionfo del Diritto. Evviva la Santa Inquisizione!
*
18 ottobre 2006
Passato quasi sotto silenzio il documento firmato il 6 ottobre dal presidente Usa che proibisce l'accesso al cosmo a chi é "ostile agli interessi americani"
"ANCHE LO SPAZIO VA NEGATO AI NEMICI"
NUOVA DOTTRINA DI BUSH SULL'ORBITA TERRESTRE
WASHINGTON - Anche lo spazio va negato alle "forze ostili", in tempi di comunicazioni in tempo reale e informazioni satellitari, Bush ha firmato un documento nel quale si afferma che "la libertà di azione nello spazio é importante per gli Stati Uniti come la potenza aerea e marittima". Secondo quanto rivela il "Washington Post", si stabilisce il diritto a negare l'accesso allo spazio a chiunque sia "ostile agli interessi americani" e respinge futuri accordi sul controllo delle armi che possano limitare la flessibilità degli Stati Uniti nello spazio. (...)
Repubblica.it
Conclusioni: Non serviranno, questi veti, ad impedire ai cinesi di andare PER PRIMI sulla luna?

27 luglio 2006

n°17: Libanica

16 luglio 2006

03 maggio 2006

14 aprile 2006

n°14: Dall'Unto all'Eletto

12 febbraio 2006

28 gennaio 2006

n°11: Le affinità elettive